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.Oggi a Milano c'era il sole.
Oggi a Milano c'era la luna, a poche ore da essere piena.
Oggi a Milano qualche artista aveva alzato il contrasto tra il cielo e case grige e beige di viale Monza.
Oggi c'era il vento freddo e il clima da lavoro estivo.
Oggi c'era pesantezza e c'era il nervosismo.Oggi c'era vita e c'era una poltrona.
Ci sono giorni che sono lacrime e poi sole, ci sono giorni che rimango affrescati sulle tue guance.
A volte c'è la mancanza, lo slancio, i fogli bianchi.
A volte la sveglia è più puntuale del solito, e tu sei vivo nonostante la giornata terribile.
Ci sono tanti giorni come oggi.O sere che non puoi fare altro che ululare alla luna.
Gettando indietro la testa e non capire se si è vuoti o se si è pieni.
Oggi è il domani di cui ieri tanto ci proccupavamo, no?
Facevamo bene a preoccuparci?
Era allarmismo?
Forse.
L'unica certezza che mancano poco più di due ore a mezzanotte.
E circa 5 alla luna piena, quella vera.
Domani a Milano c'è la luna piena.
Ieri in Brianza c'erano i blocchi stradali.
Oggi c'è succo di arance un po' amaro e un poco dolce nel mio bicchiere. Io Non Ti Dò Il Mio Amore..Io non ti dò il mio amore come fanno
le altre ragazze,in uno scrigno freddo
d'argento e perle, nè ricco di gemme
rosse e turchesi,chiuso, senza chiave;
nè in un nodo nè in un anello
lavorato alla moda, con la scritta
'semper fidelis' dove si nasconde
un'insidia che ottenebra il cervello.
L'Amore a mano aperta,questo solo,
senza diademi,chiaro, inoffensivo:
come se ti portassi in un cappello
primule smosse,o mele nella gonna,
e ti chiamassi alla maniera dei bambini:
''Guarda che cos'ho qui!-Tutto per te''
.EDNA ST.VINCENT MILLEY.
Quindi resto qui, spiazzata nell'aver visto crollare tutto il muro difensivo di cinismo antispontaneità che avevo costruito con tanta fatica.
Resto nel mio angolino caldo tra le tue braccia,senza un passato nè un futuro lontano.
L'Amore a mano aperto, questo solo.
..e comunque una volta ero una persona seria io..
TRUELa verità.
Non sembra ti porta a stare bene.
A volte può portarti in un angolo della tua stanza con pane burro e marmellata, sperando che quella massa di calorie ti faccia dimenticare altre cose.
La verità, la mia verità.
I miei ideali, quell che sono, quel che penso.
Mia madre si sta chiedendo in questo momento come diamine è venuta fuori una figlia come me.
Non ho le sue stesse idee,molti dei suoi principi non coincidono con i miei, a volte sono addirittura opposti.
Ma un ideale, quello più forte in me credo sia proprio questo, il più importante.Io mi informo, io voglio sapere,io devo sapere.Devo farmi una mia idea.E devo essere onesta.
No, stavolta non devo essere sincera perchè in caso contrario finirò all'inferno.
In questo caso la verità deve rimanere in me per non rendere la mia testa, un inferno.
Forse adesso si sta rendono conto che questi metodi l'hanno portata ad avere una figlia come me.Forse si sta pentendo.
E sto capendo come non urlare a volte faccia più male che stare in silenzio.
In questo momento non mi sento nel torto.
Sento di aver provocato delusione.
Stamattina a Milano pioveva.
Pioveva come di solito piove in questa città.
Grigio.Buio.
Le macchine passano, le cose succedono.
Io sono viva.
Respiro, penso, amo.
Io sono viva oggi.
Io sono.
Qualche ora dopo.Aggiornamento.
Fanculo.
Bisogna sempre ricordarsi che la verità non vince sempre.
E ci sono persone che ti mettono davanti ostacoli troppo grandi.Troppo.
Stamattina pioveva, e a discapito di questo mi sembrava una bella giornata.
Invece era il solito fottuto triste giorno di pioggia, Chi vuol essere lieto sia del doman non c'è certezza,Quali sono le cose che ci segneranno, nella vita?
Pensateci.
Mi sono fatta un giro tra blog vari
Ci triste, chi disperato, chi sempre non poter più andare avanti.
E viceversa, come un dispetto, persone gioiose con sflize di odiosissimi punti esclamativi a raffica.
Tra 15, 20 cosa si ricorderanno queste persone di questi eventi.
Cosa ci ricorderemo?
Quale tra i nostri pianti sarà il peggiore, quale serata sarà la memorabile.
Le persone che incontriamo per pochi istanti..Chissà se solo ora si ricordano di me.
A volte mi sembra di aver un passato lunghissimo fatto di persone, di espereienze, di cambiamenti.
Mi sembra di aver provato tante cose di cui il mondo e le persone che lo popolano possono offrire.
Mi sento alla fine capace di intendere e di volere.Mi sembra di essere 'grande'.
Ma quando dico la mia età, quando penso che non ho ancora nemmeno 17 anni..Sono piccola.
La mia domanda il mio dubbio.
Quando avrò 25 o 30 anni potrò dire di avere una mia vita?
E nel caso l'avessi, come ci sarò arrivata?
Tutto il turbamento di questi anni, tutte le risate, tutti i personaggi che mi hanno arricchito e svuotato..
Chi ricorderò?
Questo intervento, questo pensiero, me lo ricorderò?Saprò dargli una risposta?
Quali saranno le esperienze che ci cambieranno la vita?
Quanto influisce la nostra dolescenza su noi stessi?
I grandi eventi odierni cambieranno la mia vita, ho sarà qualcosa di più subdolo..
La teoria del caos, è applicabile alla vita umana? Us.Hey tesoro, dove stai andando?
Cenere, Cenere, hai perso qualcosa.
Oh, scusami Cenerentola.
Hai dimenticato la tua scarpina sulla porta di casa.
Così piccola, così pretenziosa e trasparente.
Perchè la porti tesoro?Fuori è freddo, ed è sporco per strada.
Spiegami, perchè l'hai fatto?Perchè hai avuto bisogno di tutto quel tulle stasera?
Perchè hai pregato che il tuo eyeliner non sbavasse e non fosse troppo eccessivo?
Perchè ti nascondi, per essere te stessa?
Oh.
Tu dunque sei realmente questa.Con il tuo modo innaturale di mordicchiarti le labbra e di legare i capelli.
Dunque tu sei realmente così.
E i tuoi abiti da lavoro, niente di interessante, niente di brillante e colorato..Non sei tu.
Ammetti di essere diversa da quello che vorresti essere.
Sei una stronza puttana, cara la mia brava ragazza.
Affidabile e libidinosa.
Tu sei questo Cenerentola mia, sei questo ogni giorno che passa.
E le tue scarpe di cristallo e di panno sono comunque le tue scarpe.
Sei tu.
Ogni giorno in cui spegni la sveglia e prepari la colazione sei tu piccola.
Ogni giorno in cui pettini le tue ciglia sei sempre la solita.
Ogni abito che indossi sei tu.
E non è per farti il principe azzurro.
Lo fai per te.
Te, diversa ogni giorno.
...
Ah, dimenticavo.
La tua scarpetta.
Domani potrebbe servirti, nel caso dovessi fare la stronza.
Le Livre De La Jungle.Ho sofferto, non lo posso negare.
Ho pianto.
Avrei voluto urlare, andarmene, mollare quel posto sperduto, tutte le sue facce vuote e la sua pioggia.
Non l'ho fatto perchè non avrei saputo come dirlo.
Ho sperimentato frustrazione e angoscia.
Mi sono vista sparlare dietro solo perchè non ho un eccellente pronuncia di una lingua difficile.
Ho potuto vedere, fare qualcosa, ho potuto riceve tante cose.
Fisica,filosofia,arte.Come produre un'ombra gialla e non una cyano.
Ho ricevuto affetto da bambini sotto pressione e trattati come adulti.
Ho ricevuto un po' di amore.Per una notte senza parole, ma poi solo una serie di sguardi enigmatici comprensibili in tutte le lingue.
Ho potuto restituire qualche parola traballante e sgrammaticata.
Nonostante ciò..
Cerchiamo di guardare il positivo.
Vraiment très peu pour être heureux.. Ho capito che voglio truffare il prossimo.
Stressarmi fino all'esaurimento(magari in italiano) per fare credere qualcosa a qualcuno.
Appuntarmi, giorno per giorno, il più piccolo particolare.
Perchè se quel piccolo particolare manca, diventa fondamentale.
Voglio ricreare il dolore, la rabbia e l'incomprensione.
E al primo NOIR vedere la gente che si fa attraversare dall'emozione opposta.
Se dovessi mettermi in un posto, tra dieci, venti, o cinquant'anni mi metterei a Cour.
O a Jardin, è la stessa cosa.
Pourquoi?
Parce que.
Pour la beauté? (illusoria)
Pour satisfaire son ego avec son applaudissements? (che non possono capire quello che hai fatto) Je ne sais pas.
Je suis très fatigué. Trop souvent, je ne comprends pas. Et si je pouvais revenir je changer mes attentes Mais maintenant, je comprends quelque chose de plus grand. A bientôt Sogni.Illusioni.Realtà.Forza, felicità.
Sono giunta a una conclusione.
Chi è felice non spera.
Una persona è felice nel momento in cui non deve farsi più spreanze.
Quando spegne tutte le illusioni, quando si sveglia da tutti i suoi sogni a occhi aperti.
Se sei felice, non devi sperare che le cose vadano meglio.
Un passo per la felicità può essere semplicemente quello di non farsi più illusioni.
Di abbandonare ogni sogno, per la verità.
Per la realtà.
E non la cruda dura e fredda realtà.
Per la realtà che non puoi cambiare, che devi accettare.
E' l'unico modo per ritenersi felici, almeno forti.
Sembra spaventoso, rinunciare ai sogni.
Ma le speranze sono fatte per crogiolarsi.Per rimanere nel proprio brodo per cullarsi e aspettare che le belle cose ci cadano adosso esattamente come ce le eravmo sognate.
Quindi voglio smettere di sognare.
E non lo vedo come un atto di pessimismo di una cinica rassegnata.
Ma come forza.
Forza, purezza.
Mi sto liberando dalla nicotina così come mi libero dai sogni.
E tutti e due porteranno solo benefici.Enormi benefici.
Felicità significa non dover sperare in nulla.
E rinuncerei per sempre a toccarti perchè so che tu mi senti in qualche modo.Devo smetterla di disegnare, fare fotografie.
Devo lasciare da parte pennelli matite e stilografiche, devo smettere di scrivere.
Rileggendo le cose a distanza di tempo vedo solo turpiloqui di qualcuno che si annoia troppo.
E questo va bene quando sei tra te e la tua mente malata.
E' da qualche anno che credo sempre di non aver mai provato emozioni tanto forti.
Ma nel giro di poche settimane compare sempre qualche nuovo pensiero.Nuova angoscia, nuovo passatempo.
Ma quando devi comunicare qualcosa a qualcuno..
Abbandona tutte le tue armi.
Forse un disegno, o qualche parola scritta possono solo rendere la mente dello sfortunato destinatario più confusa.
E non è quello che voglio.
Vogliamo tutti essere capiti, ascoltati.
La forma più subdola dell'egoismo è la confessione.
Vorrei poterti ascoltare.Per riparare a quelle parole che han coperto le tue.
Voglio risolvere i tuoi problemi, ascoltare i tuoi segreti prendere delicatamente ogni tua più piccola paura e farla volare via.
La curiosità è un male?
Non so se ti voglio per farmi del bene, o perchè voglio fare del bene a te.
E' assurdo avere anche questo dubbio?
Diamine.
Ieri notte mi sembrava di aver pensato tantissimo.Di aver costruito un discorso sano e lessicalmente corretto.
Ora non ho più parole.
Forse i buoni pensieri vanno subito rinchiusi, perchè svaniscono come i sorrisi.
Forse è per questo che ciò che voglio dire viene diluito in disegni grotteschi.
Ho rubato di mano ad artisti inconsapevoli.
Forse quando ti vedrò capirò meglio.
Forse quando ti ascolterò.
E rinuncerei per sempre a toccarti{?}
Perchè so che tu mi senti in qualche modo ...
E tutto quello che posso gustare è questo momento
E tutto quello che posso respirare è la tua vita E prima o poi finirà Voglio solo che tu stanotte non mi abbandoni ...
E non puoi combattere contro le lacrime che non scendono
O contro quel poco di verità nelle tue bugie Quando tutto sembra come nei film Tu sanguini solamente per capire se sei vivo E non voglio che il mondo mi veda
E non voglio che il mondo ci veda.
Perchè non credo che capirebbero Quando tutto è fatto per rompersi Voglio solamente che tu sappia chi sono. E voglio capire chi sei tu.
[Iris-GooGooDolls.] [Traduzione.Mio.] Diamine.Vaffanculo, guarda, vaffanculo.
Ho picchi di rabbia che non sapevo di poter raggiungere.
Con me, con te, con i miei stupidi comportamenti.
Mi scaglio contro cose che nemmeno so.
Vorrei chiederti, chiederti un milione di cose, parlarti di quello che non ho capito di quello che non voglio capire.
Non so se mi hai spiegato tutto, non so nemmeno se l'ho capito.
E alla rabbia passa uno sguardo vuoto.
E la voglia di stare in silenzio, la troppa gente mi da fastidio , ho le crisi isteriche in mezzo ai centri commerciali.
Ho chiesto tempo per pensare, e dopo averlo fatto ho pianto due ore.
Continuo a pensare ogni mia decisione come una cazzata.
E spero di cambiare idea.In questo momento la mia decisione sembra la più giusta per me,ma allo stesso tempo la lista dei contro sembra più importante di quella dei pro.
Ho paura di convincermi sempre di più di questa decisione, sai?
Ho paura di decidere e dovertela comunicare.
Mi sono vista considerare più matura dei miei 16 anni ma in questo momento mi sento come quando andai a farmi i primi due buchi all'orecchio.
Sapevo di volerli, ma avevo paura del male che mi avrebbero fatto.
Adesso però non c'è nessuno che mi obbliga, e mi costringe.
Stavolta devo pensare una cosa da sola, completamente da sola.
Affrontandone pro e contro, prendendomi le mie responsabilità.
Sperò di farcela.
Ma ti voglio qua vicino a me.
E qualsiasi cosa io sclega sappi che ogni cose con te è stata diversa.
Tu sei diverso.
E mi hai fatto sentire bene, e tanto. Intercity TP 14Continuo a dire, dire, dire cose che sembri non ascoltare, ma so che le capisci. Perché mi sembra che tu mi capisca, sempre. E senza dire nulla mi rispondi. Mi dici cosa va bene e cosa no.Con quegli occhi mi sgridi, perché sono troppo irruenta,alzo troppo la voce, sono petulante e insistente.Sono pesante, lo so. Agli altri non dico la verità, o meglio, quello che esce dalla mia bocca è solo una mezza verità, dietro il quale mi nascondo. Ho sempre costantemente paura del giudizio, che pesa su di me anche quando non è espresso. Ma del tuo giudizio no, io non ne ho paura. Di cose ce ne siamo dette, e tante. Abbiamo riso, scherzato.Come in una capsula insonorizzata mentre là fuori il mondo esplodeva. Ci siamo lasciati prendere dal momento, dall’adrenalina e da cose troppo forti. A volte abbiamo pure pianto. O meglio:io ho pianto.Quanto ho pianto. Perché tu non c’eri più.Ti ho detto troppo e sei scappato da un posto che nemmeno occupavi. Forse questa lettera verrà buttata in un angolo, stracciata e dimenticata. Perché alla fine di me non t’importa, non poi così tanto. Le risposte che leggo nei tuoi occhi non sono altro che ciò che vorrei sentirmi dire. Non c’è nulla di tuo.
A volte mi convinco di questa cosa, mi dico:’Basta, adesso basta, io a te non credo più, il tuo è solo quello che sembra:uno sguardo assente di un povero idiota’
Ma poi c’è sempre qualcosa che mi scioglie. Sono fragile, piccola, dipendente da quello che ti ho dato. La mia fiducia. Le stessa che nego alla quasi totalità delle persone che incontro. Ma con te per un attimo, anzi per mesi interi e forse anche adesso non ho negato niente. A te le cose devo dirle devo devo devo. Quindi ti scrivo. Per l’ultima volta ti lancio qualcosa di me.Vorrei che questo gioco continuasse per sempre. Ma ora lo devi decidere tu. Scrivi tu la fine. Io sono pronta.
Ho concluso un viaggio senza particolare angoscia, con la inusuale e in fondo sgradevole sensazione che sarebbe andato tutto bene.
E nel momento di emozionarmi mi sono emozionata.
E forse su un palco il segreto non è perdere il controllo, ma avere piena coscenza di ciò che si dicendo.
Prendere il dolore, la nostalgia, la delusione, la rabbia.
Sfogarle e poi controllarle.
E andare avanti.
•Un nuovo viaggio•
grazie a ci ha mandato avanti il treno.
a chi su quel treno ci ha viaggiato
ad Ale,Fede e Franz che hanno voluto vedere quel treno che partiva. Hyperactive-Very BusyUh Uh Uh.
Stanchezza.
Fisicamente vado avanti per inerzia con l'aiuto di 5 pacchetti di fazzoletti al giorno.
Terociamente è estate, teoricamente dovrei gettare i miei amati libri dalla finestra, svegliarmi a mezzogiorno e non fare una beata favazza in stile 'Haukuna Matata'.
Trallero Trallalà
E invece aspetto.
Aspetto qualcosa che mi liberi e mi dica 'Ok, puoi andare a nanna tesoro.'
Tante avvenimenti credevo mi donassero questa freschezza invece..
Quello che aspetto è quello che non ho ancora avuto.
Oppure non ho capito un cazzo dalla vita.
E non ho la minima idea di quale siano i miei obbiettivi.
Ok, un po' tutte e due. |
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